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venerdì 1 marzo 2013

Elezioni: un passo verso la democrazia paritaria


Se Non Ora Quando saluta le parlamentari che sono state elette in tutti gli schieramenti politici. Nonostante le incertezze sulla composizione del futuro governo, Il numero e la percentuale delle elette, sia al Senato che alla Camera, sono più alti di quanto siano mai stati nella storia della Repubblica. Si passa dal 21% del precedente Parlamento a poco oltre il 30% nel nuovo Parlamento, a seconda delle scelte dai leader eletti in più’ collegi, che ci auguriamo favoriscano candidate escluse al margine. Inoltre, i migliori risultati sono stati ottenuti dagli schieramenti che avevano un maggior numero di candidate in posizioni eleggibili, a dimostrazione del fatto che la presenza delle donne nelle liste e nei gruppi dei parlamenti nazionali è stata premiata dall’elettorato, ricordando a tutti che ormai senza le
donne non si rinnova la politica, “Senza le donne non si governa”.
Il prossimo governo come anche i presidenti di regione neoeletti per quanto riguarda le giunte si adegueranno, auspichiamo, ai principi di una equilibrata presenza di genere, conforme alla Carta costituzionale e al diritto Europeo.
Siamo orgogliose di aver contribuito a questo risultato, raccogliendo nella manifestazione del 13 febbraio 2011 la volontà delle donne italiane di uscire da una situazione di insostenibile marginalità sociale, politica ed economica. In questi due anni noi e altri gruppi nati o rinvigoriti dal nuovo clima, abbiamo proseguito la mobilitazione per dare alle donne italiane un lavoro, servizi pubblici e privati necessari, una rappresentazione sui media adeguata e rispettosa, e per contrastare la violenza e il femminicidio, unendoci su quest’ultimo obiettivo a milioni di donne che il 14 febbraio hanno ballato e cantato in tutto il mondo.
La presenza di tante nuove parlamentari e’ un primo passo verso una democrazia paritaria, che veda uomini e donne presenti al 50% in tutti i luoghi di decisione. Continueremo a lavorare per avere leggi elettorali che ne tengano conto. Verificheremo che le promesse fatte in campagna elettorale sui temi che ci stanno a cuore, proposte che abbiamo registrato e valutato insieme nell’incontro al Teatro Eliseo di Roma e in numerosi incontri locali con candidati e candidate, diventino effettivamente un contenuto delle
politiche attuate.
Auguriamo buon lavoro a tutte noi, alle elette come agli eletti amici delle donne, al futuro governo che speriamo ricco di competenze femminili, e all’Italia tutta.

lunedì 16 aprile 2012

SE NON ORA QUANDO Iniziativa Nazionale MAI PIU’ SENZA DI NOI! Rappresentanza, Democrazia Paritaria, Buona Politica 14 Aprile MILANO, PALAZZO REALE

L'assemblea nazionale di Se non ora quando di Milano sui temi della rappresentanza, della
democrazia paritaria e partecipata, si è data l’obiettivo di avviare una nuova fase nella
politica del Paese.
Dopo la grande ondata del 13 febbraio e l’esperienza delle giunte 50e50 che da quel
movimento sono nate, oggi è più che mai importante che le donne impongano a questa
politica, ancora una volta travolta dagli scandali e segnata dalla propria incapacità di dare una
prospettiva al Paese, di rimettere in discussione i vecchi equilibri nella gestione del potere.
Ancora una volta tocca a noi chiedere pulizia, onestà, dignità, trasparenza. Noi non pensiamo
che le forze politiche siano tutte uguali, né crediamo che il sistema democratico possa farne a
meno, però pretendiamo un rinnovamento profondo della politica e delle classi dirigenti.
Questi sono i punti, riportati molto sinteticamente, sui quali vorremmo concentrare l’attenzione
nella giornata di sabato.
- LA POLITICA CI PIACE! – l’Antipolitica non ci appartiene. Piuttosto vogliamo essere
protagoniste della nuova stagione politica che si sta aprendo, partecipando attivamente a un
processo di cambiamento necessario e assumendo responsabilità dirette, insieme agli
uomini, nella ridefinizione di un quadro di regole e prassi che appare sempre più inadeguato.
- CAMBIAMENTO A TUTTI I LIVELLI! – Chiediamo che si proceda ad una riqualificazione
delle istituzioni della politica a tutti i livelli, dal : Parlamento agli Enti Locali.
- 50e50! Il 50e50 non è una concessione ma un principio di vera democrazia.
Entra a questo punto in gioco il problema dell’accesso alla politica per realizzare il 50e50 in
ogni luogo in cui si decide, che è l’obiettivo delle donne di Snoq e il tema qui in discussione.
Conseguentemente, vogliamo parlare di legge per l’elezione del Parlamento Italiano:
1) in caso di riforma della legge, noi chiediamo che si preveda la possibilità del 50e50 ai
blocchi di partenza; in un sistema di tipo proporzionale con lista bloccata, le liste
elettorali dovranno essere paritarie e prevedere la stretta alternanza di candidati
uomini e di candidate donne (con attenzione anche alla composizione della testa di
lista). In un sistema di tipo maggioritario, chiediamo un meccanismo di individuazione
dei collegi uninominali che garantisca un’equa rappresentanza di genere. Chiediamo
che la legge contempli delle sanzioni, sino all’inammissibilità delle liste qualora non
venissero rispettati questi criteri.
2) Se si andrà invece a votare con il sistema attuale, le donne di Snoq auspicano
un’interlocuzione con tutti i partiti ai vari livelli, nazionale, provinciale, territoriale, per
chiedere che ciascun partito costruisca le liste paritarie con stretta alternanza di
genere. In questo caso, visto che il Porcellum non prevede sanzioni, la “pena”
consisterà nell’indicazione di voto, che Snoq indirizzerà verso le liste “virtuose”. Ciò
anche per raccogliere l’indicazione contenuta nella “lettera aperta ai partiti” già
sottoscritta da molti Snoq territoriali.
- Guardiamo con attenzione alla proposta di legge sul riequilibrio delle rappresentanze nei
consigli, nelle giunte degli enti locali, nei consigli regionali e nelle commissioni di concorso
nelle pubbliche amministrazioni, cui stanno lavorando alcune e alcuni parlamentari: un primo
passo, che non basta se i partiti non si dotano di statuti e regolamenti che da subito, a partire
dalle prossime elezioni, garantiscano l’eleggibilità di donne e uomini alla pari. Su questo le
donne di Snoq non tollereranno, anzi denunceranno con forza ogni manovra tesa a far
“saltare” il provvedimento.
- Occorre costruire dei “patti di genere” con le candidate, e poi con le elette, perché le agende
politiche di rappresentanza generale contengano la declinazione di tutti i temi cari alle donne
e al fine di sancire nuove alleanze tra donne del movimento, dei partiti e delle istituzioni.
- Patti analoghi andrebbero stretti con le donne che operano nel campo dell’informazione,
perché si dia visibilità ai temi sostenuti dalle candidate più legate ai movimenti delle donne. In
questo quadro generale, ben venga anche la costruzione di patti analoghi anche con uomini
disponibili e sensibili.
- Sosteniamo la riduzione, con relativa definizione di un tetto di spesa, per i costi delle
campagne elettorali. Chiediamo che si proceda al più presto all’approvazione di una nuova
legge sul finanziamento\rimborso ai partiti che contempli norme cogenti per la trasparenza nel
loro utilizzo e nella loro rendicontazione.
- Siamo per aumentare al 10% la cifra già stabilita per la promozione della partecipazione
politica femminile, investendo in particolare sulle nuove generazioni, che oggi sono
sottorappresentati/e nelle istituzioni.