giovedì 17 maggio 2012
Costruiamo la rete delle reti femminili: Femminicidio: parla Susanna Camusso
Costruiamo la rete delle reti femminili: Femminicidio: parla Susanna Camusso: Nell'intervento di ieri sera all' assemblea pubblica sul femminicidio, tenuta a Palazzo Marino per iniziativa di Se non ora quando Milano...
FRANCIA
Diciassette donne ministro
nel governo Hollande
Per la prima volta il numero dei ministeri guidati da esponenti femminili è uguale a quello degli uomini, che, ad eccezione della Giustizia, mantengono però i posti di maggiore prestigio. Premier Jean Marc Ayrault, Laurent Fabius agli Esteri, alle Finance Moscovici. Taglio degli stipendi del 30%. Priorità: riassetto dei conti pubblici
martedì 15 maggio 2012
Violenza sulle donne: la proposta e l’appello eil monologo della Littizzetto
http://video.repubblica.it/spettacoli-e-cultura/littizzetto-uomini-che-odiano-le-donne-che-conoscono/95344/93726
Littizzetto: Uomini che odiano le donne (che conoscono)
Il monologo di Luciana Littizzetto durante la prima puntata di ''Quello che (non) ho'' si chiude con
un'invettiva contro la violenza domestica....
http://www.petizionepubblica.it/PeticaoAssinar.aspx?pi=P2012N24060
puoi firmare la petizione contro il femminicidio, cliccando sopra

«La violenza dei numeri, le responsabilità di tutti» è la lettera aperta che verrà consegnata oggi al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano dalle «Donne in rete contro la violenza», un’associazione che raggruppa 60 centri dei 130 esistenti nel Paese. Un doppio appello: affinché la lotta alla violenza tra le pareti domestiche diventi una priorità per il governo e affinché non vengano tagliati i fondi ai centri che quelle donne soccorrono. E proteggono.
Littizzetto: Uomini che odiano le donne (che conoscono)
Il monologo di Luciana Littizzetto durante la prima puntata di ''Quello che (non) ho'' si chiude con
un'invettiva contro la violenza domestica....
http://www.petizionepubblica.it/PeticaoAssinar.aspx?pi=P2012N24060
puoi firmare la petizione contro il femminicidio, cliccando sopra
Violenza sulle donne: la proposta e l’appello
Sono 59 le donne uccise in Italia dal partner o dall’ex partner nel 2012: nei primi quattro mesi del 2007, cinque anni fa, erano state «solo» 29. Questi numeri raccontano un’emergenza nazionale. Anche perché gli omicidi, spesso, sono solo l’ultimo atto di anni di abusi, vessazioni, maltrattamenti. Storie quotidiane, ci insegna la cronaca. Storie che possono capitare a chiunque.«La violenza dei numeri, le responsabilità di tutti» è la lettera aperta che verrà consegnata oggi al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano dalle «Donne in rete contro la violenza», un’associazione che raggruppa 60 centri dei 130 esistenti nel Paese. Un doppio appello: affinché la lotta alla violenza tra le pareti domestiche diventi una priorità per il governo e affinché non vengano tagliati i fondi ai centri che quelle donne soccorrono. E proteggono.
sabato 12 maggio 2012
Shirin Ebadi Premio Nobel per la pace a pordenone 12 maggio 2012
E’ una battaglia per le donne d’Oriente e d’Occidente quella
che Shirin Ebadi combatte. Perché la sua, in realtà, è la lotta
contro qualsiasi discriminazione e di conseguenza la difesa dei più
deboli. Fin da quando era bambina, nel suo Iran, e mai avrebbe
immaginato che nel 2003 sarebbe stata la prima donna musulmana al
mondo a ricevere il premio Nobel per la Pace. Ma già allora, già
«quando per strada prendeva le parti di chi soccombeva nelle zuffe»,
sentiva forte, dentro di sé, quel sentimento che solo più in là
nel tempo avrebbe imparato a riconoscere: il senso, profondo della giustizia. Ha
accettato con entusiasmo l’invito dell’Istituto Mattiussi a
Pordenone, dove ha incontrato i ragazzi per «educarli a pensare» poi l'incontro con il
sindaco Claudio Pedrotti che le ha consegnato il
sigillo della città, a una dei primi giudici donna in Iran, la
prima a diventare Presidente della Corte Suprema - che ha pagato e
ancora paga con l'esilio l'impegno, costante, coraggioso e instancabile in
difesa dei diritti umani. In tale riunione Senonoraquando? di Pordenone, nella persona della portavoce Anna pagliaro, le ha augurato la solidarietà di tutte le donne del movimento e un ringraziamento per l'infaticabilità del suo lavoro in tutto il mondo, per far conoscere a tutti l'importanza della giustizia, il raggiungimento della pari opportunità e l'uguaglianza per tutti. C'è stata poi
la consegna, da parte del vicepresidente del consiglio del Friuli
Venezia Giulia Maurizio Salvador, di una medaglia della Regione.Nel tardo pomeriggio si è spostata ad Aviano, a
palazzo Bassi, nell’ambito di Salam Shalom accolta dal Sindacco e da tutta la popolazione, dove gli ascoltatori quasi rapiti dalla sua esposizione, ha con parole chiari e semplici declinato cosa è "Democrazia", che non è solo il governo della maggioranza ma sopratttutto rispetto dei diritti umani. vedi in Iran dove si sono svolte elezioni alla fine di una rivoluzione, elezioni che con una stragrande maggioranza ha sancito la repubblica islamica, un regime che viola i diritti umani. La democrazia non è una merce esportabile deve crearsi all'interno del popolo e lei crede che alla fine riuscirà, anche per merito delle donne che sono sempre di più accultorate e consapevoli. Ma chiede anche che i popoli europei non aiutino i dittatori corrotti e che il frutto della corruzione non venga accetttato in nessun deposito bancario.Che si condanni il regime iraniano non solo per il nucleare, ma perchè viola i dirittti umani. Azioni lunghe ma pacifiche che alla fine daranno i loro frutti.
giovedì 10 maggio 2012
Legge sul riequilibrio di Genere: un primo passo ma non ancora soddisfacente
Riconosciamo l’importanza di alcune norme quali l’introduzione della doppia preferenza per le elezioni dei consigli comunali e la “par condicio di genere” durante le campagne elettorali, contenute nel testo unificato, licenziato dalla I Commissione e approvato dall’Assemblea di Montecitorio, con larga maggioranza (48 astenuti e 21 contrari) e mediante voto palese.
Dobbiamo tuttavia esprimere rammarico per la mancata approvazione degli emendamenti sostenuti da PD, IDV e Minoranze linguistiche a garanzia della presenza paritaria nelle liste (il testo approvato prevede la garanzia di un terzo per il sesso sottorappresentato) e nelle giunte.
Il monitoraggio e l’azione di pressione che abbiamo esercitato durante questi mesi presso la I Commissione della Camera, proseguiti anche durante i lavori dell’Assemblea, sono stati di sostegno alle parlamentari e ai parlamentari che in maniera bipartisan hanno voluto questa prima riforma elettorale per i livelli locali, impedendo possibili azioni di boicottaggio. Il provvedimento passa ora al Senato, dove auspichiamo l’introduzione di modifiche migliorative.
Accordo di azione comune per la democrazia paritaria:
mercoledì 9 maggio 2012
Vittoria rosa nei Comuni
di Lavinia Rivara, repubblica.it, 9 maggio 2012
Passo in avanti per la partecipazione delle donne italiane alla politica. La Camera ha approvato la prima legge nazionale destinata ad incidere in modo significativo sulla rappresentanza femminile nei Comuni sopra i 5 mila abitanti, dove le donne oggi arrivano a malapena al 15 per cento. La legge introduce due importanti misure. Innanzitutto la doppia preferenza (già adottata con successo per le elezioni regionali della Campania): in sostanza elettori ed elettrici avranno la possibilità di esprimere una seconda preferenza per i consigli comunali, purchè vada ad un candidato di genere diverso. L’altra novità riguarda le liste: i partiti dovranno comporle inserendo almeno un terzo di candidate donne, e se non lo faranno la commissione elettorale cancellerà i nomi degli uomini in eccesso partendo dal basso. La proposta di legge, portata avanti in particolare da Beatrice Lorenzin (Pdl) e Sesa Amici (Pd), ha avuto un consenso trasversale (372 sì, 21 no e 48 astenuti) ed è stata salutata in aula con un applauso. Non c’è stato neanche il temuto ricorso al voto segreto, con il quale nel 2005 il centrodestra affondò l’introduzione delle quote rosa nella legge elettorale per le politiche. Un risultato dovuto forse più allo choc post elettorale che sta travolgendo Pdl e Lega che non ad una matura cosapevolezza sulla rappresentanza femminile. Ma la battaglia non è finita, ora si passa al Senato. E poi, forse, si aprirà il fronte della riforma elettorale per le elezioni politiche.
http://rivara.blogautore.repubblica.it/2012/05/08/vittoria-rosa-nei-comuni/
martedì 8 maggio 2012
Mantenere il consultorio unito!
http://www.pdfvg.it/it/pordenone-articoli/76-pordenone-amministratori-comune-e-ii-grado/3758-mantenere-il-consultorio-unito.html
cliccate sul link per vedere l'iniziativa del Gruppo Consiliare del PD di Pordenone
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